L’anonimo ci parla a riguardo del senso comune. Senza addizioni superflue, costruisce un codice depurato nel corso del tempo, alieno alle influenze della moda. E’ stato utilizzato anche come sinonimo di autentico. Situato sopra il bene ed il male, la sua eredità perdura con  lo scorrere dei secoli. Non possiede una paternità, né nome né cognome, né ego. E’ il frutto dell’uomo invisibile, dell’individuo comune, nel quale si deposita una grande confidenza, lodando la sua autocostruzione.

 

anonimo:  Dal lat. tardo anony°mu(m), dal gr. anónymos 'senza nome', comp. di an- priv. e ónyma 'nome'. (1) senza nome d'autore; non firmato, non identificabile. (2) impersonale, generico, indistinto.

Gili, Gustau, Precario–ria, in "Quaderns d’Arquitectura i Urbanisme", n° 224, p.68.

 

anonimo