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..."Per un anno, l'intera comunità scolastica (una piccola città di 1.750 studenti,

tra cui 42 alunni disabili e 61 con bisogni educativi speciali, 200 insegnati e

35 tra bidelli e personale di segreteria) si è confrontata su come ristrutturare

i due edifici che compongono l'iatituto, recuperando spazi e utilizzando meglio

quelli esistenti, per creare un campus sull'esempio di quelli del Nord Europa.

(...) Guidati da un team composto da due architetti (Chiara Filios e

Arnaldo Arnaldi) e una pedagogista (Mariagrazia Marcarini), i workshop che

si sono succedutinegli scorsi mesi, hanno visto tutti i protagonisti della scuola

impegnati nel ripensare gli spazi per rendere l'istituto 'un luogo di benessere

accogliente per tutti', hanno sottolineato gli esperti. Il cui lavoro principale è stato,

appunto, quello di 'ascoltare' i ragazzi."...

articolo di Paolo Ferrario in Avvenire, Domenica 8 aprile 2018, Anno LI, n°84, p.11

 

prove di futuro, Avvenire Domenica 8 Aprile 2018